“Wayfinding” presentazione dell’Integrated Reporting 2025
Quella di venerdì 11 settembre è stata una giornata che non possiamo dimenticare. Come tutte quelle che, ogni anno, tornano a vivere attraverso la presentazione del nostro Integrated Reporting. Siamo arrivati con gioia alla decima edizione.
È stata una serata di memoria, ma anche di visioni. Di domande, più che di risposte. Abbiamo preso un lungo filo e, come Teseo nel labirinto, abbiamo provato a ricostruire il mondo che abitiamo: cercando un filo, un orientamento, qualcosa a cui poterci affidare quando le mappe non bastano più.
Perché questi non sono semplicemente momenti di resoconti e bilanci ma momenti di adunanza umana che fortificano la tecnica con cui lavoriamo ogni giorno e realizziamo le nostre opere di precisione.
Il primo ospite è stato Rodolfo Canestrari, ricercatore astrofisico originario di Fano, che ci ha portato in Antartide, raccontandoci quanto sia difficile, in un ambiente ostile e privo di riferimenti, trovare punti a cui aggrapparsi. Ci ha spiegato come a volte l’orientamento non sia qualcosa che troviamo davanti a noi, un dato di fatto, precostituito, ma piuttosto qualcosa che dobbiamo costruire insieme, con il lavoro di squadra e contando sulle capacità di ciascuno.


E cadendo questa serata in un giorno particolare, che porta con sé una memoria ancora viva, non potevamo non fermarci sull’11 settembre e su ciò che quella frattura ha cambiato nelle nostre esistenze e nel modo in cui guardiamo il mondo. Insieme a Greta Cristini, analista geopolitica e reporter di guerra, abbiamo provato a leggere ciò che è venuto dopo, ciò che ancora stiamo attraversando, quali impatti la situazione geopolitica attuale ha sulle imprese e quali sono le sfide.

Nel suo intervento, GaiaParadisi, Amministratore delegato, ha ripercorso i dieci anni di presentazione del Report Integrato per raccontare come l’azienda abbia imparato a orientarsi in un contesto sempre più incerto, mantenendo saldi i propri valori: persone, qualità, territorio, sostenibilità e relazioni. Attraverso il concetto di Wayfinding – trovare la strada senza una mappa prestabilita – ha illustrato i risultati economici, ambientali e sociali del 2025 e la volontà di continuare a crescere, investendo e adattandosi senza perdere ciò che conta davvero. “Non sappiamo esattamente dove ci porterà la strada. Ma sappiamo cosa non vogliamo perdere mentre la percorriamo.”


Con l’economista Marco Marcatili abbiamo poi incontrato Gaia e Francesco Casoli, Presidente di Elica, e parlato di competizione, leadership aziendale, di mercati e delle regole diverse con cui il mondo economico ci costringe a misurarci.


Poi c’è stato il Premio, la nostra Borsa di Studio Sandro Paradisi, che ogni anno riconosce uno studente dell’Istituto di Istruzione Superiore Marconi Pieralisi di Jesi distintosi per meriti scolastici. Quest’anno il premio è stato assegnato a Emanuele Ruzziconi. Un riconoscimento al merito, ma anche un modo per dire che ciò che verrà dipende da chi oggi sta imparando a costruirlo.


Infine, abbiamo voluto lasciare alla serata qualcosa che non appartenesse soltanto a noi.
Massimiliano Colombi ci ha invitato a fermarci a riflettere su ciò che “conta” davvero per noi, su ciò che vorremmo custodire e affidare al futuro. Ognuno lo ha scritto su un cartoncino e lo ha consegnato a una capsula del tempo, chiusa alla fine della serata e che Paradisi si impegnerà a custodire fino a quando, tra dieci anni, la riapriremo tutti insieme. Sarà allora che scopriremo cosa, quella sera, avevamo scelto di non lasciare indietro.
Forse è questo, alla fine, il senso di ritrovarsi ogni anno: provare a capire cosa ci tiene insieme mentre tutto cambia. E lasciare un filo. Per chi verrà dopo di noi.










