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10/11/2021
La Bottega de Ja dal 1914 una storia di precisione ed equilibrio dinamico

Il rispetto per le radici, le diverse generazioni, la precisione come assillo, un forte legame con l’azienda famiglia, una relazione vitale con il territorio, una passione che produce cultura, sono questi gli ingredienti del successo internazionale dell’azienda Castagnari di Recanati, che ha riportato in auge l’organetto diatonico, un po’ per caso e un po’ per amore

Dopo l’articolo su Roberto Lucanero, musicista, etnomusicologo e organettista di fama internazionale, che ha eseguito per la prima volta in esclusiva un brano presente in un’antica partitura del XVII secolo, durante la presentazione dell’Integrated Reporting 2020, il nostro blog dedicato alla Precisione e all’Equilibrio dinamico stavolta è dedicato a Castagnari, una realtà marchigiana il cui percorso è intimamente legato alle origini della nostra azienda. L’origine della ditta Castagnari risale al lontano 1914, quando Giacomo comincia a produrre nella sua bottega organetti insieme a sua moglie Ida. Una passione autentica, ancor prima che un lavoro, tramandata dapprima ai figli Mario e Bruno e poi, di generazione in generazione, fino ai giorni nostri. È sul finire degli anni '70 che si assiste al fenomeno della riscoperta dell’organetto diatonico, rispetto alla fisarmonica cromatica che fino ad allora aveva monopolizzato la produzione locale. Un fenomeno cui la “bottega” ha fortemente contribuito, grazie anche alla ricerca e allo sviluppo condotti in stretta collaborazione con alcuni dei più importanti musicisti a livello internazionale, tanto che oggi si stima che siano circa 30.000 gli organetti di altissima qualità marchiati Castagnari utilizzati in tutto il mondo. Una ricerca continua fatta di precisione, cura dei dettagli e accurata scelta dei migliori materiali. Per la realizzazione degli organetti vengono utilizzati in particolare legni da frutto pregiati come ciliegio, noce e acero. Ogni strumento viene costruito con singole forniture, perché ogni partita ha caratteristiche peculiari che vanno rispettate per ottenere sonorità uniche. Le materie prime provengono in particolare dal nord America, dove il trasporto avviene via fiume e i tronchi in acqua ricevono naturalmente un lavaggio delle resine delle linfe dei tannini, creando nel legno alcune minuscole canalizzazioni che gli conferiscono un’acustica migliore. Ma questo è un segreto da non rivelare, altrimenti i fornitori stranieri potrebbero rivendicare migliori condizioni economiche… Gli strumenti sono realizzati in modo rigorosamente artigianale e la cura dei dettagli è talmente esasperata da non trascurare neanche il profumo, inserendo nel processo di produzione delle specifiche essenze che firmano anche “olfattivamente” gli organetti Castagnari. Il legno è un materiale vivo che va rispettato, evitando lavorazioni troppo aggressive, tanto che per togliere 1 mm con la piallatrice vengono utilizzati ben 4 passaggi. Il livello di customizzazione del prodotto è assoluto e ogni pezzo importante dello strumento porta il nome di un componente della famiglia o di un musicista particolarmente legato all’azienda. Proprio grazie a questa capacità di personalizzare al massimo gli organetti, Castagnari ha anche collaborato con alcuni progetti a livello nazionale ed europeo, ideando e realizzando gratuitamente strumenti terapeutici per aumentare il coinvolgimento e la comunicazione dei bambini affetti da autismo. Molte le curiosità e gli aneddoti legati a questa storica bottega, dalle apparizioni degli organetti Castagnari in importanti film stranieri, fino a quella recente nel video pubblicitario di una notissima maison di moda. Visitare l’azienda, nella cornice suggestiva del borgo di Castelnuovo, è un’esperienza unica ed emozionante. La produzione si sviluppa in modo verticale in una sorta di percorso “iniziatico” ascendente, dove ai piani più bassi corrispondono le lavorazioni del legno grezzo fino al locale sottotetto in cui vengono realizzate le finiture più raffinate.

Una bella storia di passione, per molti versi sovrapponibile a quella della nostra azienda, tanto più che tra i componenti che costituiscono un organetto prodotto da Castagnari, alcuni pezzi sono da molti anni prodotti proprio da Paradisi.

Il rispetto per le radici, le diverse generazioni, la precisione come assillo, un forte legame con l’azienda di famiglia, una relazione vitale con il territorio e una passione che produce cultura, sono il trait d'union, nel percorso dinamico alla continua ricerca di un equilibrio, che abbiamo voluto esplorare nell’intervista che segue a Massimo Castagnari, uno dei titolari della bottega, ospite alla presentazione dell’Integrated Reporting.

 

Partiamo subito con il legame tra l’azienda Castagnari e Paradisi. Sappiamo che un organetto è composto da un minimo di 1756 componenti e tra queste anche alcune meccaniche realizzate sono realizzate dalla nostra azienda. Può dirci dove vengono montati e che funzione hanno all’interno del mondo per noi misterioso di questi straordinari strumenti musicali?

Il pezzo che noi utilizziamo, prodotto dalla ditta Paradisi, è un particolare prezioso che permette di realizzare i registri che cambiano le sonorità dello strumento. Quindi il musicista può scegliere dei suoni diversi attraverso questi selettori meccanici, con una precisione massima. Originariamente lo strumento era molto povero, mentre oggi ci permette anche di ampliare il repertorio musicale esplorando generi come Rock e Jazz.

 

Ci sono varie affinità che legano le nostre aziende, prima tra tutte la precisione, il forte legame familiare e con il territorio, la qualità estrema dei prodotti e la continua ricerca. Vuole raccontarci come nasce la sua bottega laboratorio?

Ja è l’abbreviazione di Giacomo, il nome di nostro nonno. Gli anziani del posto ci conoscono ancora come i figli dei figli di Ja. Probabilmente siamo stati molto fortunati ad avere avuto un certo tipo di educazione a partire da proprio da mio nonno, fino a mio padre e mio zio. Oggi siamo in 18 persone, 5 soci di cui 3 fratelli e 2 cugini. Le nostre mogli lavorano con noi, così come 6 dei nostri figli. Tra gli altri 3 dipendenti uno è un cugino e un’altra una cognata. I nostri ci hanno abituato alla ricerca del bello, del miglioramento continuo, alla cura del particolare. Non ci stanchiamo mai di pensare a come possiamo migliorarci. Abbiamo pensato anche all’odore dello strumento, che è un elemento subliminale, ma che fa piacere alla persona che lo usa. Il nostro spirito è proprio questo, provocare piacere a chi suona i nostri strumenti. Questo è il nostro obiettivo. Rendere felici e portare allegria.

 

I suoi organetti sono richiesti dai più grandi musicisti di tutto il mondo. Qual è il segreto del successo di Castagnari?

Tutto questo avviene un po’ per caso e un po’ per amore. Il segreto del successo della nostra azienda è che non c’è alcun segreto. È fare le cose con amore e passione, cercando di realizzare sempre il meglio. Lavorare bene, onestamente, soprattutto con uno spirito di responsabilità verso chi sceglie i nostri strumenti. Ci mettiamo la nostra faccia, c’è il nostro nome sui nostri organetti e ci sforziamo di non deludere nessuno facendo sempre il massimo.

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