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27/09/2019
Paradisi Integrated Reporting 2018

Econumanità la ricerca dell’equilibrio

Il 13 settembre, in uno spazio allestito all’interno dell’azienda, si è tenuto il tradizionale appuntamento con la presentazione del bilancio integrato che quest’anno ha avuto come tema: ‘Econumanità. La ricerca dell’equilibrio’. Come abbiamo già avuto modo di spiegare nel precedente articolo del nostro blog si tratta di un neologismo che abbiamo pensato per rappresentare i valori che da sempre ispirano l’attività della nostra azienda: Ecologia, Economia e Umanità. Tre principi cardine che abbiamo voluto fondere, o meglio confondere, nell’unico sostantivo ‘Econumanità’ senza attribuire all’uno piuttosto che all’altro una preminenza gerarchica.  Proprio perché riteniamo che si armonizzino perfettamente in quel concetto di ‘equilibrio dinamico’ che da anni campeggia come payoff sotto il logo di Paradisi.

 

L’evento ha avuto inizio con la proiezione di alcuni brani tratti dal docufilm ‘Any step is a place to practice’, girato in occasione di una traversata sopra il lago del tempio Sogen-ji a Okayama in Giappone. Il racconto di un’esperienza unica di Andrea Loreni realizzata anche con il contributo dell’azienda Paradisi. Il funambolo, già nostro ospite nel 2017 a un altro evento a Pieve Torina, realizzato insieme a Boxmarche, è quello che a buon titolo possiamo considerare un esempio di ‘Equilibrio dinamico’. Dopo i saluti di rito del presentatore/art director dell’iniziativa Giuliano De Minicis agli ospiti in sala, alle autorità presenti e a tutti i collaboratori di Paradisi, la bellissima voce di Beatrice Petrucci ha dato il via alla serata con la lettura di alcuni frammenti del libro ‘Fare i manager rimanendo brave persone’ di Giuseppe MoriciSandro Paradisi ha introdotto il concetto di Econumanità rilevando come le Imprese possano essere considerate ‘soggetti sociali con responsabilità economica’, che poi è la medesima filosofia che ha spinto Paradisi a trasformarsi in Società Bcorp tre anni or sono, fra le prime in Italia e la prima nelle Marche.

 

Un omaggio alla città è stata poi la proiezione di una serie di annunci pubblicitari di JESI E LA SUA VALLE dal 1962 ad oggi. Uno spaccato sociale sull’intraprendenza e positività del territorio, sulla creatività della delle produzioni e l’evoluzione della comunicazione a Jesi, cui è seguito l’intervento di Silvano Sbarbati, storico direttore della testata.

 

Una nuova lettura di Beatrice Petrucci ha scandito, a questo punto, il passaggio al successivo segmento della serata: “Se si orienta tutta l’impresa a massimizzare il profitto e l’utile per l’azionista, a rimetterci saranno inevitabilmente i fornitori e i dipendenti...prima o poi. E un giorno immancabilmente anche i clienti. E quando un’azienda perde clienti cessa di esistere. Il vero obiettivo di un’impresa dovrebbe essere quello dell’equilibrio. Anche se oggi si parla tanto di sostenibilità delle imprese, Equilibrio mi sembra un concetto più quotidiano, più semplice, più comprensibile per tutti. Se il ruolo dell’azienda all’interno della società è l’equilibrio, l’azienda potrà continuare a vivere a lungo e insieme a essa prospereranno i suoi fornitori, i suoi dipendenti, i suoi clienti e le comunità che vivono intorno ai suoi luoghi di produzione. Se un’azienda, al contrario, perseguirà solo il vantaggio e non l’equilibrio, accaparrerà risorse, sfrutterà, ridurrà il valore delle cose che compra per aumentare i profitti. E tutto questo produrrà scompensi. E a lungo andare lo squilibrio si ritorcerà contro di essa: i migliori fornitori lavoreranno per altri; i migliori talenti cercheranno aziende migliori per cui lavorare; le comunità locali non saranno partner del suo sviluppo. Il punto fondamentale quindi non è quanto profitto si genera, ma come lo si utilizza, come lo si distribuisce e quanto se ne reinveste in azienda. Equilibrio è la parola magica, non vantaggio”. Una visione chiara e una significativa presa di posizione, quest’ultima, che ha dato il modo al presentatore d’introdurre la Dott.ssa Ilaria Gasparri che ha illustrato il Report integrato 2018.

 

Dopo l’intervento di Gaia Paradisi, operaia specializzata e... un po' speciale, che ha raccontato la sua esperienza e il suo percorso all’interno dell’azienda, una nuova e suggestiva lettura della Petrucci ha condotto il pubblico verso lo spazio dedicato alle ‘Parole in equilibrio’ che sono il risultato di un lavoro condotto con tutti i collaboratori. Un vocabolario condiviso del pensare e agire, dentro e fuori dal lavoro cui è stato assegnato un ordine valoriale di importanza in relazione alla propria famiglia e all’azienda: CRESCITAAFFIDABILITÀ, RISPETTO, UMILTÀ e SORRISOLe medesime parole sono state sottoposte al pubblico in sala per un singolare e curioso sondaggio che le ha votate con l’ausilio di palline di due diversi da inserire in appositi contenitori. Al termine della ‘votazione’ è stato proiettato un video frutto di riflessione e confronto fra tutti i collaboratori sull’equilibrio tra questi valori.

 

Ma come si è già detto Paradisi è un’azienda che vive in equilibrio anche con il proprio territorio di riferimentoIntercetta le nuove energie e si confronta con imprese, istituzioni, associazioni, scuole, giovani, docenti, protagonisti del presente e di un futuro possibile di sostenibilità ideale, sociale ed economica. Per questo durante la serata ha voluto dar spazio a cinque ‘portatori di sogni’, cinque storie che in vario modo appartengono al paesaggio su cui si affaccia la Paradisi storie del territorio intercettate perché venissero a raccontarsi. A ciascuno di loro, come interessante interprete di un particolare e diverso senso dell’equilibrio, è stato dedicato il successivo segmento dell’evento. Sul palco a condurre questo gustoso talk-show è stato chiamato Marco Marcatili di Nomisma, un economista marchigiano con esperienze consolidate nella costruzione di processi di sviluppo territoriale, di rigenerazione urbana e di valorizzazione ambientale che si occupa di studiare le organizzazioni economiche e sociali, con particolare riferimento al contesto urbano territoriali e ambientale, di co-progettare piani di sviluppo e di valutare l’impatto ecosistemico delle decisioni di investimento.

 

Chiara Canzi volontaria Opera della Nonna di Jesi. Un’attività caritativa sociale che opera nel territorio di Jesi fin dal lontano 1935. Quest’opera con il tempo si è andata sempre più rinnovando. Prende oggi un nuovo avvio con l’Oikos, una casa per crescere, con il suo fondatore e direttore don Giuliano Fiorentini e il suo gruppo di lavoro di collaboratori, professionisti e volontari, con criteri innovativi ed attuali: accoglienza a bambini-ragazzi, tutela della famiglia, prevenzione del disagio familiare e giovanile, dipendenze. Tutto questo si realizzerà in modo più incisivo anche con la solidarietà di persone generose e sensibili ai problemi del prossimo in difficoltà, una catena di carità, animata dalla fede cristiana, che si ravviva per mantenere lo stesso spirito e le stesse finalità.

 

Adriano Mancini Ricercatore del VRAI. Vision, Robotics and Artificial Intelligence è un gruppo di ricerca all’interno del Dipartimento di Ingegnerai dell’Informazione (DII), Università Politecnica delle Marche. Il gruppo è coinvolto in diversi progetti nazionali ed europei e ha ricercatori che lavorano e pubblicano in differenti campi dell’intelligenza artificiale, machine learning, computer vision e ricerca operativa. VRAI ha anche un interesse speciale nel campo dell’agricoltura di precisione supportata dall’Intelligenza Artificiale. 

In particolare nel corso degli ultimi anni sono stati utilizzati diversi sensori multi ed iperspettrali sia a terra che montati a bordo di velivoli senza pilota. A ciò si aggiunge anche una largo impiego di dati ottenuti mediante diverse piattaforme satellitari. Risulta evidente come in funzione del sensore e del "mezzo" che lo trasporta si abbiano diverse risoluzioni temporali, spaziali e spettrali. La ricerca, anche in collaborazione con importanti realtà industriali si focalizza sulla capacità di individuare problematiche come nitrogen e water stress al fine di pianificare delle azioni volte a mitigare le conseguenze attraverso mappe di prescrizione. Il team sta lavorando anche nel campo nella classificazione di weed/crop mediante immagini multi ed iper-spettrali attraverso deep learning e nell’integrazione di ROS e trattori/implement per facilitare lo sviluppo di applicazioni di agricoltura 4.0.

 

Giacli Ferri studente nosocial.

È un nativo digitale ma di Facebook o Instagram poco sa e poco in verità gli interessa conoscere. Marchigiano, jesino, 13 anni compone sound e realizza tele. «Mi piace Van Gogh perchè credo di capirlo. Per come sono io, di carattere, lo sento vicino, per quel suo essere "non compreso" appieno...» Poi la scuola, il teatro, un cane femmina, una sorella maggiore, una famiglia, Jonny Deep, l’attore preferito. «Vorrei diventare un attore, meglio se di cinema». Ma è in garage che la vena artistica di Giacli Ferri emerge e travolge. Qui infatti i genitori e la zia gli hanno ritagliato un piccolo posto dove appoggiare colori, tele e pensieri. Da circa un anno e mezzo dipinge e alcune sue creazioni sono anche in vendita sulla piattaforma venderequadri.it. Una passione nata per caso e passata da un tavolo all’altro della casa. Poi, come spesso accade in questi casi, finita in un “luogo” tutto per sè adatto a mettere nero su bianco un’idea, un pensiero, un’immagine, un mondo.

 

Andrea Mei Campione mondiale di Stone balancing.

La ricerca dell’equilibrio, una sfida alla forza di gravità. Una disciplina mentale rivolta a porre in equilibrio pietre di varie forme, sfruttando solo la forza di gravità. Andrea Mei, dopo aver partecipato nel mese di marzo del 2017 al LEAF - Llano Earth Art Fest - un festival che si svolge ogni anno in Texas, è stato insignito del titolo di Campione del Mondo di ‘stone balancing’. Una disciplina che, sfruttando tutte le leggi dell’equilibrio, permette di realizzare ‘sculture’ utilizzando pietre di diverso formato e misura, senza l’impiego di altri supporti. Solo la forza di gravità. Si tratta di una tecnica che affonda le sue radici nella storia dell’uomo ed è anche usata nella meditazione zen. L’abilità del balancer è percepire quelle minime vibrazioni che si avvertono al verificarsi dei punti di contatto di una pietra sull’altra. Più che una disciplina sportiva una vera e propria arte alla ricerca di un proprio equilibrio interiore. 

 

Jacopo Corona Biscotteria Solidale Frolla di Osimo.

Il progetto Frolla nasce da un'idea di due grandi amici, Jacopo Corona e Gianluca Di Lorenzo, uno aspirante pasticcere e l’altro operatore sociale, che hanno deciso di fare del lavoro sociale una scelta di vita. Lo scopo del progetto Frolla è fornire a “soggetti socialmente svantaggiati”, le cui grandi abilità vengono spesso messe in secondo piani, un percorso di inserimento lavorativo finalizzato all’integrazione nella società. 

Frolla vuole rappresenta un’opportunità di lavoro e una possibilità di confronto e di scambio in un clima familiare e professionale al tempo stesso. La cooperazione è per giunta un mezzo di sensibilizzazione per la comunità sul problema dell’emarginazione sociale. Jacopo e Gianluca hanno creato un microbiscottificio artigianale gourmet, basandosi su ricette rivisitate e presentate al cliente in modo innovativo. L’utilizzo di farine prodotte con grani esclusivamente marchigiani, è alla base delle loro preparazioni e del loro credo.

 

Le conclusioni della serata sono state affidate a Sandro Paradisi che, coadiuvato sul palco da Marcatili e De Minicis, ha commentato i risultati del sondaggio sulle ‘Parole in equilibrio’ e, perfettamente in linea con quanto emerso sul concetto di ‘Econumanità’, ha proceduto alla nomina della collaboratrice Lendy come responsabile aziendale del SORRISO.

 

Guarda il video della serata

https://youtu.be/Ge4wRUmOdo4

 

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